DIM Digital Image Manipulation

DIM Digital Image Manipulation

Inez van Lamsweerde / Zilla Leutenegger / Hannes Rickli / Thomas Ruff / Jörg Sasse / Heidi Specker e altri.

23 agosto – 25 ottobre 1998

Come affermò qualche anno fa Paul Virilio, la società di oggi sta assistendo ad un importante cambiamento epocale. Stiamo infatti entrando in un’era, nella quale non vi sarà più una bensì due realtà: l’effettiva e la virtuale. Secondo lo storico la divisione della realtà in due comparti simmetrici è un evento considerevole che implica sviluppi che vanno ben al di là della simulazione.

Il cyberspace e quindi l’uso sempre maggiore da parte degli artisti attuali dei mezzi elettronici e digitali sta contribuendo notevolmente a questo inevitabile sviluppo della produzione artistica; tale procedimento operativo costituisce il tema principale della mostra DIGITAL IMAGE MANIPULATION, che il Centro d’Arte Contemporanea Ticino presenta a Bellinzona.

Su un piano più strettamente antropologico le nuove tecniche di manipolazione digitale riflettono un’esigenza diffusa di continuo cambiamento, che tocca temi quali l’identità ed il comportamento, favorendo la tendenza alla globalizzazione e all’uso multimediale dei media espressivi finalizzato alla riproduzione del reale.

La manifestazione vuole mettere in luce – anche in maniera didattica – le radici storiche di questo fenomeno, presentando in un modo o in un altro autori legati alla rappresentazione virtuale. Thomas Ruff, presente con le opere·Plakat N. 1, 1996-1997 e Plakat N. 3, 1996-1997 è stato senza dubbio uno dei primi a utilizzare tale mezzo già negli anni ’80, seguito da Jörg Sasse, Inez van Lamsweerde e da Heidi Specker.

Grazie all’alta tecnologia raggiunta negli ultimi anni dal computer, altri artisti – soprattutto legati all’immagine fotografica – hanno saputo garantire continuità e sviluppo sia alla fotografia, che all’immagine cinematografica, creando nuove espressioni; fra questi vanno sicuramente annoverati gli svizzeri Zilla Leutenegger e Hannes Rickli.

In esposizione saranno visibili opere che vanno dalla fotografia manipolata al video, dall’installazione alla proiezione a muro.

Mario Casanova

Ph MACT/CACT.

Dove

CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino

Via Tamaro 3, Bellinzona.

Orari

Martedì – domenica

14:00 – 18:00

Ingresso

CHF 5.00

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