Maurizio Bolognini / Mauro Ghiglione

Maurizio Bolognini / Mauro Ghiglione

Installazioni e nuove tecnologie.

25 giugno – 20 agosto 2000

Sabato 24 giugno 2000 alle ore 17.30, s’inaugura presso il Centro d’Arte Contemporanea Ticino a Bellinzona la mostra dedicata all’opera di due artisti italiani

MAURIZIO BOLOGNINI e MAURO GHIGLIONE

Artista fortemente contemporaneo per l’utilizzo di materiali quali scatole dei computer fino ad arrivare alla stampa digitale di un’immagine, Bolognini affronta il tema della produzione artistica elettronica e l’impossibilità spesso di controllare tali mezzi da parte dell’artista. L’installazione ch’egli presenta sarà una serie di computer sigillati.

Così ne parla il critico Mario Costa a proposito del suo lavoro:

“Le nuove tecnologie ripropongono con forza i termini delle ricerche svolte dalle avanguardie; con esse la rinuncia al controllo, l’irruzione della casualità, l’azione soggettiva come residua possibilità di scelta…valgono come condizioni imprescindibili di ogni progettualità. Bolognini lascia esistere la casualità dei segnali televisivi fuori sintonia (Interferenze), lascia che i computer lavorino sulla base di programmi stocastici (Computer sigillati), provoca una casualità interattiva servendosi delle reti comunicazionali (Autoritratti interattivi)… In questo venir meno di ogni intenzionalità espressiva, in questa rinuncia ad ogni intromissione di un immaginario ormai esaurito e in questo pieno accoglimento della debolezza del soggetto si riconoscono i segni di quel sublime tecnologico, al quale l’attuale tecno-cosmo ci introduce e che, altrove, ho cercato di cogliere e penetrare.”

Il percorso artistico di Mauro Ghiglione si rifà – ancorché all’interno di parametri contemporanei – alla cultura precedente, non solo italiana, ribadendo l’importanza della storia e soprattutto della sua coscienza. Si è assistito infatti negli ultimi due decenni alla realizzazione di proposte artistiche non sempre consequenziali alla storia dell’arte e soprattutto del pensiero.

In un’epoca così feconda con il quasi esaurimento di numerose nuove tendenze artistiche e comportamentali come il XX secolo, dove l’uso dei materiali è sconfinato nel ready-made e nel recupero, si può con tranquillità affermare che la stratificazione dei decenni e dei secoli nella storia si fonda sull’irreversibilità e sull’influsso di nuove tecnologie, date anche dalla scienza.

Ghiglione si prefigge una nuova figurazione e letterarietà (leggi scrittura) dell’immagine.

La mostra, che si chiuderà il prossimo 20 agosto 2000, è aperta al pubblico da martedì a domenica, dalle ore 14.00 alle ore 18.00.

Ph MACT/CACT:

Dove

CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino

Via Tamaro 3, Bellinzona.

Orari

Venerdì, sabato, domenica

14:00 – 18:00

Ingresso

CHF 5.00

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