I Mondi dell’AIDS. Tra Rassegnazione e Speranza.

I Mondi dell'AIDS. Tra Rassegnazione e Speranza.

Martine Anderfuhren / Fernando Arias / Art Orienté Objet, Greg Day / Tony Feher / General Idea / Claudio Goulart / Zaqueu Guimarães / Lyle Ashton Harris e Thomas Allen Harris / Jim Hodges / Isaac Julien / Peter Knoch / Stephan Landry / Moshewka Langa / John Lindell / Hantie van der Merwe / Donald Moffett / Piotr Nathan / Timur Novikov / Owusu Ankomah / Hunter Raynolds / Pipilotti Rist / Ugo Rondinone / Aura Rosenberg / Cheri Samba / Erik Schmidt / Chrysanne Stathacos / Mina Totino / Edilson Viriato / Ruedi Weber / Antoine Zermatten.

A cura di Frank Wagner

15 novembre 1998 - 31 gennaio 1999

La manifestazione tematica è presentata dall’organizzazione Aids Info Docu Svizzera in collaborazione con il Centro d’Arte Contemporanea Ticino ed è curata ed allestita da Frank Wagner, Berlino.

L’esposizione I MONDI DELL’AIDS propone una ricerca artistica sull’HIV e sull’Aids, sulla vita, sulla morte, sulla paura della morte e sui ricordi. Le opere presentate trasmettono emozioni complesse che oscillano tra la rassegnazione e la speranza, tra il ricordo e la memoria alla luce delle nuove prudenti prospettive di vita presentate dalla ricerca in campo medico. Le nuove terapie non cancellano la certezza della morte, la rendono semplicemente un po’ meno certa, proponendo comunque nuove sfide esistenziali e psicologiche.

I progetti artistici riguardano proprio questa problematica. Gli artisti hanno cercato di visualizzare questo spostamento di significato della malattia provocato dalla comparsa delle nuove forme terapeutiche: l’Aids si sta trasformando in una malattia cronica, ma rimane pur sempre una malattia dalla quale non si guarisce, una malattia che può essere sfruttata a fini discriminatori. Le opere riflettono anche la difficoltà di dover cambiare nuovamente la propria identità conquistata con un duro lavoro basato sull’accettazione della sieropositività, e la conseguente perdita di stabilità. In un’epoca dominata dalla banalizzazione della malattia ad opera dei media e dalla crescente indifferenza della popolazione generata dalla cattiva comprensione di messaggi troppo spesso superficiali, è importante fermarsi un attimo e riflettere in modo critico sul significato di concetti quali differenza ed accettazione, emarginazione e prospettive sociali.

I MONDI DELL’AIDS vuole essere un tentativo di mobilitare l’arte, e in particolare la sua forza di persuasione e di sensibilizzazione, per stimolare la gente a riflettere e per dimostrare che è possibile vivere con l’HIV e l’Aids senza smettere di lottare contro la malattia.

La manifestazione I MONDI DELL’AIDS avrà luogo al Centro d’Arte Contemporanea Ticino a Bellinzona, dopo aver transitato a Ginevra presso il Centre d’Art Contemporain Genève e negli spazi di Dialogai (associazione gay) di Ginevra in occasione della XII Conferenza Mondiale sull’Aids.

Gli artisti partecipanti sono 35 e sono; Martine Anderfuhren (CH), Owusu Ankomah (Ghana), Art Orienté objet – AOo – (F), Fernando Arias (Colombia) Greg Day (USA), Tony Feher (USA), General Idea (Canada), Zaqueu Guimarães (Brasile/CH), Claudio Goulart (Brasile), Lyle Ashton Harris e Thomas Allen Harris (USA), Jim Hodges (USA), Isaac Julien (GB), Peter Knoch (D), Stephan Landry (CH), John Lindell (USA), Moshekwa Langa (Sud Africa), Donald Moffet (USA), Piotr Nathan (D), Timur Novikov (Russia), Hunter Reynolds (USA), Pipilotti Rist (CH) Ugo Rondinone (CH), Aura Rosenberg (USA), Cheri Samba (Zaire), Erik Schmidt (D), Chrysanne Stathacos (USA), Mina Totino (Canada), Edilson Viriato (Brasile), Hentie van der Merwe (Sud Africa), Ruedi Weber (CH), Antoine Zermatten (CH).

Un catalogo dell’esposizione è stato pubblicato (in diverse lingue, 190 pp. con illustrazioni a colori e b/n) con prefazione di Christa Brunswicker (responsabile di Aids Info Docu Svizzera, Berna), un’introduzione di Frank Wagner (studioso dell’arte e curatore dell’esposizione, Berlino) e con contributi di David Deitcher (critico d’arte e culturale, New York), del Prof. Dr. Martin Dannecker (sessuologo e sociologo, Francoforte sul Meno), Simon Njami (redattore capo della rivista Revue Noire, Parigi) e di Roger Staub (vicepresidente di Aids Info Docu Svizzera, Zurigo); il catalogo propone anche un dibattito-intervista tra diversi artisti, militanti e curatori americani (Julie Ault, Martin Beck, John Lindell, tutti di New York), diverse interviste con malati di Aids che beneficiano di un trattamento combinato (realizzato da Roger Charbonney), nonché un articolo riguardante un progetto specifico dell’Aids Info Docu Svizzera in Nepal (Dr. Pushpa Bhatt, Kathmandu, e Dr. Raphael Baltes, Tholey).

L’esposizione I MONDI DELL’AIDS viene presentata presso il Centro d’Arte Contemporanea Ticino in versione rivisitata in considerazione della diversa conformazione degli spazi e collateralmente sono state organizzate conferenze, proiezioni cinematografiche e altre manifestazioni.

Ph MACT/CACT.

Dove

CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino

Via Tamaro 3, Bellinzona.

Orari

Giovedì – domenica

14:00 – 18:00

Ingresso

Gratuito

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