The Stranded Boat

The Stranded Boat

Katia Bassanini

10 gennaio – 22 febbraio 2004

Sabato 10 gennaio 2004 alle ore 17:30 si apre al CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino la mostra personale dell’artista Katia Bassanini, seconda tappa del ciclo di due mostre iniziato il 4 dicembre con la personale al MLAC Museo Laboratorio di Arte Contemporanea di Roma per la cura di Mario Casanova e Domenico Scudero.

Per l’occasione il CACT e Neos Edizioni di Genova hanno dato luce alla pubblicazione di un libro di 104 pp. a colori con testi in italiano e inglese di Geneviève Loup e Roberto Pinto, che illustra l’opera dal 1996 ad oggi dell’artista svizzera operante a New York.

La mostra al CACT è titolata The Stranded Boat ed è composta da opere recenti a formare un’installazione tematica site specific. Due installazioni video, interventi su muro con materiali diversi, collages e carte.

Da sempre Katia Bassanini – attraverso una multimedialità che non si riduce alla scelta differenziata dei materiali e delle tecniche, bensì alla ricerca di nuovi linguaggi – sviluppa i temi legati all’esistenza umana, ai suoi comportamenti e paradossi, evidenziando in un rapporto di amore-odio la dimensione psicologica di causa ed effetto, di realtà e finzione; il continuo moto indipendente ed involontario della psiche in rapporto alle scelte di una società e alla sua volontà di conquistarle facendole proprie (DREAMS THAT MONEY CAN BUY, 2003).

Da qui la sua visione di una società, che diviene teatro dei folli, capolinea dell’assurdo e luogo di finzione; perché l’essere umano – e quindi l’artista stessa – operano scelte sociali precise, al fine di ottenere altro, fors’anche inconsapevolmente.

La realtà della società odierna ritrova gli elementi della propria assurdità nelle opere video WRECKS e JACK POT (entrambe del 2003), realizzate a New York e rispettivamente a Las Vegas. Evidente critica alla ricca società americana, la classe dominante stipula una sorta di contratto sociale per ottenere gli onori – senza assumerne gli oneri –, dando di sé un’immagine di desolazione e di povertà mentale e psicologica, rivendicando e ribadendo una radice nobiliare piccola, inesistente, ma gonfiata a dismisura (HAPPY MAN, 2003). L’unica gratificazione di questo potere è costituita da pochi scarni elementi, (de)relitti custoditi come reliquie. Ecco che l’essere umano diviene egli stesso reliquia e relitto della propria ambizione sociale e professionale, svuotandosi della dimensione reale, umana ed umanista.

Proprio qui inizia la mostra bellinzonese, una riflessione sul tessuto sociale che ci circonda, sul terribile sarcasmo giocoso dei rapporti di forza tra esseri umani, sul desiderio obbligatorio del “tenere in pugno” e del “make up a deal”, quasi la società in cui viviamo e la sua quotidianità fossero – per Bassanini – un continuato, continuativo ed estenuante rapporto contrattuale e costituissero sempre e in ogni caso una gerarchia di gruppi di potere a scapito dell’identità umana individuale e delle sue competenze.

La dimensione cinetica del lavoro di Bassanini non si lega esclusivamente al video, come mezzo di produzione, ma viene applicato dall’artista a tutta la sua opera, quasi essa volesse togliere agli oggetti il loro statuto di materia statica, di feticcio, smaterializzando i lavori e – come uno scultore – togliere un peso materico, per lasciarne uno più spirituale e profondamente psicologico, imprevedibile e mobile, al fine di dare loro la felicità di un’azione continua e conseguentemente nuova e in progressione.

Come una palla lanciata a terra e che per attrito ed esaurimento si arresta solitaria, così la dignità umana si ferma e si esaurisce laddove inizia l’universo dell’assurdo, là dove si è arenata la sua barca. Tale è il messaggio di questa nuova esposizione di Katia Bassanini.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 22 febbraio 2004 da venerdì a domenica dalle 14:00 alle 18:00 o su appuntamento.

Catalogo, KB, Ed. Neos, Genova.

Ph Thomas Banfi. © MACT/CACT.

Dove

CACT Centro d’Arte Contemporanea Ticino

Via Tamaro 3, Bellinzona.

Orari

Venerdì, sabato, domenica

14:00 – 18:00

Ingresso

CHF 5.00

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